Le persone che subiscono violenza sperimentano un profondo senso di insicurezza, si sentono indifese e vivono nella costante paura di sbagliare.

Non solo: la letteratura scientifica suggerisce che le vittime di violenza possono sviluppare veri e propri quadri psicopatologici, particolarmente rilevanti da un punto di vista clinico. Assai frequenti sono la riduzione della stima di sé, i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del sonno, i disturbi alimentari, i sintomi psicosomatici. In alcuni casi, può essere addirittua formulata la diagnosi di “disturbo post-traumatico da stress”:  tale quadro, tipico delle persone che si sono trovate a fronteggiare un evento particolarmente minaccioso per la propria incolumità fisica e per la propria stessa esistenza, si caratterizza per una sintomatologia molto invalidante (evitamento delle situazioni associate al trauma, elevata attivazione fisiologica, deflessione del tono dell’umore, flashback, ecc…).

Qualunque sia la sintomatologia sviluppata dalla vittima dell’abuso, è evidente che essa interferisce significativamente con la sua vita sociale, familiare e lavorativa e che essa impedisce di mobilitare tutte le proprie risorse per affrontare in modo funzionale la situazione critica.

Per questa ragione, è importante non sottovalutare tali difficoltà; nell’eventualità in cui il quadro descritto sia particolarmente rilevante, è inoltre necessario pianificare un adeguato trattamento psico-terapeutico

Lo stalker che agisce ossessivamente tende a seguire i propri bisogni e a negare la realtà, danneggiando progressivamente la propria salute mentale e la qualità della propria vita sociale che si deteriorano sempre di più, man mano che la persecuzione si protrae nel tempo. Il pubblico degli episodi di stalking può essere il ristretto pubblico familiare che, identificandosi empaticamente alla vittima, può sviluppare preoccupazioni per la persona cara o forme vicarie di paura ed ansia. Ma il pubblico in senso ampio, grazie all’importante ruolo dei mass media, è la società, in cui l’esempio della violazione della privacy tollerata può rappresentare un modello comportamentale che alimenta le possibilità di nuovi fenomeni.