Per molti anni l’idea che i bambini potessero essere vittime di abusi di questo tipo, a maggior ragione se da parte di familiari, continuava ad essere negata e rifiutata dai più.

Negli ultimi venti anni la sensibilità sociale su questo tema è decisamente cresciuta. Le conoscenze in materia hanno fatto passi da gigante e innumerevoli sono state le iniziative informative, formative e di ricerca che in Italia hanno avuto ad oggetto il tema dell’abuso all’infanzia. Anche dal punto di vista giuridico, le norme hanno subito un rapido avanzamento, contemplando nuove tipologie di reato (ad es. pedopornografia, turismo e sfruttamento sessuale).

Data l’elevata valenza emotiva che caratterizza questo tema, negli ultimi anni si è assistito ad un sempre maggiore coinvolgimento da parte dei mass media. A questi va dato il merito di aver stimolato l’attenzione su un tema sommerso e negato: il rischio è però che si producano effetti non solo di sensibilizzazione e amplificazione del fenomeno, ma anche di banalizzazione, distorsione e travisamento. Un’eccessiva enfasi posta sugli abusi sessuali presenta molteplici rischi, tra cui l’incremento del numero delle denunce infondate, soprattutto in ambito intrafamiliare.